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n°23 - 08.02.2011

Comunicati stampa

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Comunicato stampa
23 del 08.02.2011


E' di oggi la notizia che i rigassificatori previsti in Italia saranno al massimo due. Lo ha affermato il sottosegretario alle attività produttive Stefano Saglia, intervenendo ad una conferenza organizzata a Milano dall'Assolombarda.
“I rigassificatori si potranno contare in futuro sulle dita di una mano e non più di due”, ha affermato e a questo punto sarebbe interessante conoscere dove saranno localizzati questi due rigassificatori. Soprattutto se in questo elenco c'è l'impianto che Gas de France vuole costruire al largo di Porto Recanati. A meno che, considerato il fatto che la sua localizzazione è al di fuori dalle acque territoriali, esso non venga preso in considerazione dai responsabili di Governo.
Peraltro preoccupa l'affermazione, sempre del sottosegretario Saglia, secondo la quale "il numero delle infrastrutture (i rigassificatori, ndr) non sarà definito da una normativa, ma sarà selezionato dal mercato". Scelta che appare quanto meno ambigua perché affidata a semplici ipotesi, a calcoli presunti, agli innegabili condizionamenti e pressioni che le società costruttrici riusciranno ad esercitare sugli enti incaricati di rilasciare le autorizzazioni di legge.
A questo punto chiediamo a tutti i parlamentari marchigiani, così come a tutti gli enti locali, di approfondire al più presto quanto affermato dal sottosegretario Saglia.
E' un'occasione irripetibile per capire in maniera inequivocabile se il rigassificatore che Gas de France vorrebbe nel mare Adriatico davanti a Porto Recanati verrà realizzato oppure no.

COMITATO RigassificatoreNoGrazie
Il Presidente
Avv. Anna Maria Ragaini

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